Bakunin, il rivoluzionario "napoletano" nonno di Caccioppoli

bakuninNAPOLI OLTRE NAPOLI di MIMMO FALCO – I Rivoluzionari di Napoli

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Michail Bakunin, fu uno dei personaggi di primissimo piano nella storia europea del XIX secolo

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Nato  a Prjamuchino nel 1814, nella provincia russa di Tver, apparteneva a una nobilissima famiglia di campagna. Per volere dei genitori, in modo particolare del padre di nome Aleksandr, fu iscritto alla scuola superiore di Artiglieria di San Pietroburgo. Il giovane, poco incline alle attività militari, convinse la famiglia a cambiare le loro aspettative dato che lo volevano brillante ufficiale. Michail allora diede sfogo a tutta la sua intelligenza, dimostrandosi un giovane capace di apprendere facilmente i concetti della “filosofia moderna”. Aderì all’hegelismo rivoluzionario che si fondava sul concetto di “rivolta” per dare voce agli scontenti dei contadini e degli operai. Fu un sostenitore accanito dell’anarchia decisa e violenta. Arrivando a teorizzare la soluzione dei conflitti sociali attraverso una sorta di amministrazione priva di Governo, senza leggi, senza obblighi e senza punizioni.

Ma cosa c’entra Napoli con Bakunin? Si chiederanno i pazienti lettori. È presto detto, Il giovane filosofo-rivoluzionario, dopo aver girovagato per l’Europa, giunse a Napoli, dove strinse amicizia con Alberto Tucci, Giuseppe Fanelli, Saverio Friscia ed altri, dando vita alla Fratellanza Internazionale, che propugnava il socialismo-rivoluzionario ed avversava senza se e senza ma ogni forma di autorità religiosa o Statale, sostenendo forme di autonomia comunale e principi di federalismo, mettendo al centro della loro idea il “lavoro” come unica ed insostituibile base del diritto dell’organizzazione economica delle comunità. Era il 1868 ed a Napoli, per volere di Bakunin e dei suoi amici, nasceva la Fratellanza Internazionale per la Democrazia Socialista che affiancò l’azione delle Famiglie Nazionali della Fratellanza. Michail Bakunin si legò ancora di più alla città, oltre che per le sue idee politiche, anche perché incontrò l’amore. Si sposò ed ebbe due figlie che vissero e restarono a Napoli, una delle due, Sofia, diede alla luce il padre di uno dei più grandi matematici, Renato Caccioppoli, l’altra figlia, Maria, fu una delle più valenti insegnanti di Chimica presso l’Università Federico II. Invece, l’irrefrenabile Bakunin si diede da fare ad organizzare rivolte in quasi tutta l’Europa, arrestato più volte, morì in Svizzera nella città di Berna nel 1876.