#mangioergotwitto: Paese che vai zeppola che trovi: a Napoli c’è quella “gourmet” di Vincenzo Ferrieri

#mangioergotwitto La rubrica di Maria Consiglia Izzo


zeppole gourmet

La zeppola di San Giuseppe, bontà simbolo della Festa del Papà e – più in generale – dolce tipico di questo particolare periodo (fa capolino infatti nelle vetrine di SfogliateLab – oasi del dolce ubicata a piazza Garibaldi – tutto l’anno, per diventarne poi la protagonista quasi assoluta da fine febbraio a fine marzo), è stata rivisitata dal pasticciere Vincenzo Ferrieri che, oltre a prepararla nelle due versioni classiche (un bignè di pasta choux, fritto oppure al forno, farcito con crema pasticciera e rifinito con un’amarena sciroppata e una spolverata di zucchero a velo), la propone anche in versioni “gourmet”, ovvero farcita con crema al pistacchio, con panna e fragoline, con panna e cioccolato, oppure ricoperta con una golosa glassa al cioccolato e farcita e guarnita con crema al pistacchio.

Con il termine “zeppola” si indica genericamente un dolce tipico della tradizione pasticcera italiana, preparato con modalità leggermente diverse da regione a regione. In alcune regioni dell’Italia centro -meridionale è un dolce tipico della festa di San Giuseppe, mentre in altre zone la zeppola è un dolce carnevalesco. Le origini di questo dolce sono antichissime: diverse poesie e filastrocche narrano infatti che Giuseppe, in fuga verso l’Egitto con Maria e Gesù, per sostenere la famiglia si fosse dato al mestiere di “frittellaro”. Non è sicuro che questa sia la vera origine della zeppola, ma non c’è modo più adatto – e goloso – per festeggiare tutti i papà del mondo.

Maria Consiglia Izzo