Pe viche e vicarielli: la Follia in arte

Corno - Museo della Follia

Pe viche e vicarielli La rubrica di Gabriella Galbiati


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Questa settimana non vi presentiamo un luogo insolito ma una Mostra insolita, interessante e ben strutturata. Anche se, ad onor del vero, la figura del genio nel corso dei secoli è sempre stata associata a quella della follia e della sregolatezza ma in questo caso prende vita attraverso un percorso eterogeneo.
Stiamo parlando, infatti, del Museo della Follia: da Goya a Maradona, la mostra d’arte itinerante a cura di Vittorio Sgarbi che resterà alla Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta fino al 27 maggio 2018.
Fotografie, video interviste, dipinti, documentari e sculture esposti per raccontare la follia dell’arte e degli artisti perché, come dice bene Alda Merini: “Anche la follia merita i suoi applausi” e merita di trovare spazio e voce.
Ed è proprio la poetessa dei Navigli milanesi a dare il benvenuto agli ospiti della mostra, che ascoltano dalla sua voce una poesia sulla sua esperienza in manicomio e dell’amore negato tra i pazienti. E si prosegue in questo intenso viaggio nella Follia degli OPG, dei Manicomi e del mal di vivire di persone comuni e di tanti artisti. Costoro, incompresi durante la loro esistenza, hanno lasciato all’umanità grandi opere che parlano della fragilità umana e spesso denunciano uno stato di malessere, molto spesso, comune a tutti.
La sregolatezza di Francis Bacon presenta il grido di van Gogh, Goya dipinge i mostri della sua mente, Carlo Zinelli si dedica ai suoi dipinti incomprensibili per i medici e non può mancare la pazzia associata alla figura femminile. Nella storia spesso le donne sono state accusate di essere matte perché ambiziose, sensuali o dotate di grande spiritualità. Sembra quasi che all’interno della mostra si snodi un percorso parallelo grazie a “La strega” di Michele Cammarano, a Cleopatra e “Sunt lacrimae rerum (le pazze)” di Natale Attanasio.
Ma la follia e la genialità si possono esprimere in vari campi ed anche un goal straordinario diventa un’opera d’arte. Questo è il caso di Maradona, anche lui presente in mostra con la fotografia di un suo piede e il cui tocco è paragonato ad una pennellata di Caravaggio!

Info: http://www.museodellafollia.it/

Gabriella Galbiati