Pe viche e vicarielli: Palazzo Zevallos tra architettura e pittura

Pe viche e vicarielli La rubrica di Gabriella Galbiati

Palazzo Zevallos è uno dei pochi esempi a Napoli di palazzo monumentale che racchiude in sé stili di epoche diverse, che vanno dall’architettura napoletana alle decorazioni neoclassiche, dai dettagli liberty alle pitture della Scuola di Posillipo e Resina. Nato nel Seicento su volontà della famiglia spagnola Zevallos (da cui prende il nome), l’edifico storico sorge a via Toledo di fronte a uno dei tanti “ingressi” dei Quartieri Spagnoli, zona che all’epoca era già particolarmente affollata.

Nei corso dei secoli, si sono alternati vari proprietari, di cui molti appartenenti a famiglie nobili, finché il palazzo non è stato acquisito da una nota banca e trasformato in una vera e propria galleria museale che accoglie sia una mostra permanente che altre temporanee.

Subendo varie trasformazioni e smembramenti negli anni, purtroppo alcuni elementi caratteristici sono stati persi, come le decorazioni di Luca Giordano. Ma vale la pena entrare a Palazzo Zevallos e perdersi al suo interno.

Vi consigliamo di ammirare le varie opere esposte, come le sculture e i disegni a matita di Vincenzo Gemito e Il martirio di sant’Orsola, l’ultimo dipinto di Caravaggio. Se ciò non dovesse bastare, fino al 23 luglio avrete la possibilità di vedere I Musici, sempre del Merisi e arrivati direttamente da New York.

Gabriella Galbiati

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