Pe viche e vicarielli: Palazzo Mediceo – simbolo di legalità e coraggio

Pe viche e vicarielli La rubrica di Gabriella Galbiati

Ci sono luoghi noti per il loro valore storico e artistico e la cui bellezza colpirebbe chiunque. Ci sono poi luoghi che la comunità deve avere il coraggio di preservare e prendersene cura perché sono simboli di lotta, di legalità e di riconquista del territorio.

Questa settimana non restiamo a Napoli ma ci spostiamo in provincia, precisamente ad Ottaviano, paese vesuviano che per anni è stata la roccaforte di Raffaele Cutolo.
Un nome che rieccheggia nelle strade strette e storiche del paese, che forse ancora tanti temono e che non ha bisogno di presentazioni.

Proprio per questo il Palazzo Mediceo, in cui Cutolo abitò e che alcuni associano ancora al suo nome, oggi è un patrimonio che vi invitiamo a scoprire e che è sede dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio.


A pochi passi (verso destra, lasciando il palazzo alle vostre spalle), troverete anche la sede della Fondazione e di Legambiente intitolata a Mimmo Beneventano, vittima innocente di camorra (della cui morte Cutolo fu accusato in I grado) che si è distinto per il suo coraggio e per aver difeso il territorio in cui viveva.


La sede ospita le iniziative della Fondazione Beneventano e accoglie ogni anno tanti giovani da tutta Italia che scelgono di seguire i campi promossi da Libera.
Scendendo ancora un po’ più giù, verso sinistra, trovere il Bene Confiscato Prisco, diventato un Museo all’aperto con alberi da frutta, un orto e dove si organizzano iniziative culturali.

Come recita un pensiero di Gadamer, riportato su uno dei pannelli esposti: «La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande».

Gabriella Galbiati

Ricevi su Whatsapp Pe viche e vicarielli, i racconti di Gabriella

Salva il numero di NapoliTwitta +393925784371

Invia un messaggio WhatsApp: Racconti ON