Pe viche e vicarielli: il Teatro romano di Neapolis 

Pe viche e vicarielli La rubrica di Gabriella Galbiati

E se affacciandoti alla finestra, vedessi un Teatro Antico?

Quello che vedete non è un fotomontaggio ma un teatro, risalente all’epoca romana, meglio conosciuto come il teatro di Nerone. Pare che però non corrisponda allo spazio in cui l’eccentrico imperatore si esibì poco prima di una scossa di terremoto e che egli confuse con il plauso degli dei per la sua esibizione.
L’entrata del Teatro Romano di Neapolis è a via San Paolo ai Tribunali n. 4 (zona dell’Anticaglia). Negli spazi interni dell’ambulacro è possibile vedere (quando è visitabile) l’opus reticolatum romano e la cavea dell’anfiteatro ancora intatti.
La cavea (la gradinata per gli spettatori) è del I secolo A.C. ed è sorta sulle probabili preesistenze di un koilon (la cavea greca) di tre secoli più antico.
La particolarità del theatron, un tempo situato sull’acropoli della città, è che oggi si trova incastonato fra palazzi moderni, quasi come se fosse una specie di “cortile” tra i condomini. Ciò ha consentito che rimanesse integro nel tempo e con i lavori, effettuati tra il 2003 e il 2007, è stata recuperata la parte ovest della cavea.
Uno spettacolo impressionante che speriamo presto venga recuperato e restituito alla città.

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