Omaggio a Gerardo Marotta, filosofo Napoletano

l43-gerardo-marotta-120823160925_bigEroe fondatore dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

Filosofo del diritto napoletano, Gerardo Marotta, fondò a Napoli l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, incoraggiato dall’ex Presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei Enrico Cerulli, da Elena Croce figlia del filosofo Benedetto Croce. “Erano venuti a chiedermi di lasciare la mia professione per continuare il lavoro che avevo fatto dopo la liberazione, con il gruppo Gramsci e i circoli del cinema che avevo creato insieme a Renato Caccioppoli. Risposi che ero onorato della proposta e che mi sarei preso un anno di tempo per riflettere. Ma Elena Croce sbottò: bisogna far presto, non c’è tempo da perdere, l’Europa è in declino” raccontava in una intervista.

Per Derrida l’istituto rappresentava “un insieme di cause e di cose: una dimora abitata da sussurri e cigolii, ma anche un castello dove i lavori di costruzione e restauro sono sempre in corso, un monumento storico rivestito da un’impalcatura perenne, un monastero al riparo dal mondo, un’università superstite del medioevo e un collegio internazionale del ventunesimo secolo mondializzato, provvidamente già nato”. Paul Ricoeur sosteneva che l’istituto, “venendo incontro alle aspettative dell’Europa, anticipava l’integrazione culturale del continente”.

 

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© Ansa

Marotta ha regalato all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici la sua biblioteca personale che vanta oltre 300.000 volumi raccolti in trent’anni di appassionata ricerca. Durante il periodo di declino  dell’Istituto a causa dei tagli ai fondi, l’avvocato Marotta, un tempo benestante, si è indebitato per comprare libri antichi e far andare avanti l’istituto nonostante l’assenza di aiuti pubblici.

Un eroe moderno, spinto dall’amore per la cultura e la sua città che non deve essere dimenticato.