Napoli: da Parthenope a Neapolis – La Storia

Il primo nome di Napoli e il successivo cambio sono legati a Cuma.

Parthenope venne fondata dai Cumani nell’VIII secolo a.C.

Il Cambio del nome avviene con l’avvento dell’aristocrazia cumana espulsa dal tiranno Aristodemo di Cuma, soprannominato malakos, effeminato. Nel 507 a.C. la città venne rifondata come Neapolis (città nuova).

 

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La fondazione della città di Napoli è strettamente legata al mito della sirena Partenope. Una versione del mito narra che la sirena Partenope, vanamente innamorata dell’eroe Ulisse, si suicidò gettandosi in mare da una rupe. Il suo corpo fu trasportato dalle onde sui lidi napoletani, dove sarebbe sorta in suo onore la città di Parthenope. Altre versioni narrano invece della fuga sull’isolotto di Megaride della sirena con un mortale greco, e della fondazione della città da parte della coppia.

Qualche anno più tardi, nel 492 a. C., quello stesso gruppo di aristocratici ucciderà, con una congiura, Aristodemo da Cuma.

La “città nuova” seppe in breve tempo sia sostituirsi a Cuma nei commerci marittimi sia assumere il controllo sul golfo. Grazie al rapporto privilegiato con Atene diventò tra i più importanti porti del Mediterraneo, producendo uno sviluppo urbanistico che rimase immutato fino alla metà del I secolo a.C.

Nel 326 a.C. venne conquistata dai Romani, conservando tuttavia la lingua greca per almeno 500 anni, fino al II secolo d.C. In questo periodo la città costituì il punto focale della filosofia epicurea ed il luogo e residenza del ricco patriziato romano.