Viaggio nella Napoli Bizantina

Napoli fu dominio bizantino (VI – VII d.C.) poi ducato autonomo (763-1139) ed infine sotto la dinastia normanno-sveva. La città partenopea, contesa tra Goti e Bizantini, fu conquistata nel 536 da Belisario. Napoli venne riconquistata da Totila nel 542, per poi passare definitivamente sotto la dominazione bizantina nel 553.

Napoli, come raccontato da Procopio, era protetta da 800 soldati goti, sostenuti dai mercanti ebrei, mentre fuori dalle mura stava l’esercito romano e nel porto la flotta dell’imperatore di Bisanzio. La città era divisa in due fazioni, l’una a favore dei bizantini, l’altra a sfavore: i partigiani dell’impero avevano a capo un certo Stefano che era affiancato da un mercante siriano di nome Antioco, mentre la fazione filogota era capeggiata da due retori, Pastore e Asclepiodoto. La fazione bizantina inviò una delegazione a Belisario, con la richiesta di non cingere d’assedio la città: il generale bizantino, volendo venire incontro alla richiesta napoletana, concesse loro la resa onorevole, ma la fazione avversa diede notizia al popolo degli accordi presi, mandando le trattative a monte. I Bizantini penetrarono nella città dopo aver scoperto un passaggio attraverso un acquedotto: passarono oltre le mura e misero a ferro e fuoco la città, saccheggiandola.

Nell’Alto Medioevo, Napoli  rimase a lungo una città in cui era ancora presente la tradizione artistica tardo-romana, associata ad un’influenza diretta della cultura bizantina, le arti accolsero la maniera “bizantineggiante”, che fu mantenuta fino al secolo XI.

Alcuni esempi di arte Bizantina a Napoli:

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I mosaici pavimentali della basilica paleocristiana di San Lorenzo Maggiore che testimoniano, almeno in parte, lo splendore della decorazione musiva dell’edificio sacro. I mosaici rappresentano motivi geometrici, fiori, volatili terrestri e acquatici, serpentelli.

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I mosaici pavimentali della basilica paleocristiana di San Lorenzo Maggiore che testimoniano, almeno in parte, lo splendore della decorazione musiva dell’edificio sacro. I mosaici rappresentano motivi geometrici, fiori, volatili terrestri e acquatici, serpentelli.

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I mosaici pavimentali della basilica paleocristiana di San Lorenzo Maggiore che testimoniano, almeno in parte, lo splendore della decorazione musiva dell’edificio sacro. I mosaici rappresentano motivi geometrici, fiori, volatili terrestri e acquatici, serpentelli.